Les Charmettes

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"Una casa isolata sul declivio di una piccola calle fu il nostro rifugio, ed è in quel luogo che, durante quattro o cinque anni ho goduto di un secolo di vita e di felicità pura e piena..."

Jean-Jacques Rousseau, Les rêveries du promeneur solitaire, 10e promenade.

Jean-Jacques Rousseau

Jean-Jacques Rousseau (1712-1779), filosofo, scrittore e musicista, spesso rappresentato come uno dei padri della Rivoluzione Francese con il suo famosissimo Contratto Sociale, descrive Les Charmettes come il luogo dove “comincia la breve felicità della [sua] vita”.

 È nella città di Annecy che Jean-Jacques Rousseau, a appena 16 anni, incontra Madame di Warens nel 1728. Essa diventa presto la sua prottetrice e lascerà un segno nella vita del giovane uomo per sempre, offrendogli la sua istruzione e diventando la sua amante.

Il suo soggiorno alle Charmettes è stato per l’autore non solo degli anni di piaceri semplici e di tempo dato alle sua passioni, un luogo bel quale si definiscce lui-stesso come “libero” ma anche là dove ha costituito la base indispensabile al suo lavoro, la fase di formazione pura e essenziale che poi permetterà la critica e la scrittura.

Così, Rousseau creerà alle Charmettes la sua “scorta di idee” per rivelarsi qualche anno dopo agli occhi del mondo attraverso l’Emile, il Contratto Sociale, le Confessioni o ancora il suo Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini.

Didier Gourbin

Les Charmettes

Jean-Jacques Rousseau soggiorna alle Charmettes con Madame de Warens tra il 1736 e 1742. Lì, scopre i piaceri della natura, si dà alla sua passione per la musica e prosegue la sua formazione teorica ma anche sentimentale accanto a la donna che chiama “Maman”.

Ma le Charmettes sono anche presto diventate un vero e proprio luogo di pellegrinaggio dopo la morte di Rousseau e la Rivoluzione Francese nel 1789. in effetti, all’inizio dell’Ottocento, quando Georges-Marie Raymond il futuro Conservatore  del Museo delle Belle Arti di Chambéry si sistema alle Charmettes, decide di aprire le porte della dimora ai visitatori. Di più, un libro d’oro viene istallato affinché quali venuti da tutto il mondo a rendere omaggio abbia la possibilità di firmarlo e di esprimersi sulla casa e il suo celeberrimo inquilino.

Oggi, quella dimora al marchio “Casa degli Illustri” ha attraversato il tempo e resta segnato dal soggiorno dell’eminente Rousseau. Potrete approfitare di quella atmosfera tanto speciale e bucolica in quello palazzo storico che ha visto numerosissimi personaggi. Potrete anche approfitare del giardino, tra i meli, i viti e le diverse piante, che offre una stupenda vista su Chambéry e le sur montagne circostanti.